Green NCAP: le auto più verdi

Green NCAP ha valutato in maniera indipendente l’impatto dell’intero ciclo di vita della Tesla Model Y, SUV elettrico prodotto a Berlino. Oltre ad aver ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle nel Rating di Sostenibilità, il veicolo è stato particolarmente apprezzato per i bassi livelli di emissioni di gas serra associati alla produzione e all’utilizzo dell’auto.
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⁠L’ultimo ciclo di test ambientali ha evidenziato che i propulsori elettrici possono garantire un’efficienza straordinaria nell’uso reale, anche nei SUV familiari di grandi dimensioni. Nella categoria delle compatte, BYD Dolphin Surf ottiene un rating di 5 stelle, confermando l’ottima prestazione già registrata da questa berlina nei test di sicurezza Euro NCAP. SUZUKI eVitara elettrica raggiunge le 4,5 stelle. I test di Green NCAP dimostrano, inoltre, che, nonostante le controversie del passato, i moderni veicoli diesel possono essere altamente efficienti e puliti e continuare a rappresentare una scelta importante per alcuni consumatori: la Volkswagen Golf 2.0 TDI (che ha modelli simili in Audi, SEAT e Škoda) ha meritato 3,5 stelle. Volkswagen Tayron è un SUV mild-hybrid che ha conquistato 2,5 stelle.

Tesla Model Y: 5 stelle – 93%

La Tesla Model Y ha ottenuto risultati eccezionali, assicurandosi un punteggio perfetto di 10/10 nelle emissioni di gas serra grazie all’impressionante efficienza e ai dati verificati sulla Analisi del Ciclo di Vita (LCA). Nonostante il peso di 1,9 tonnellate, ha registrato un’impronta di carbonio pari a soli 95 g CO2-eq./km nell’intero ciclo di vita, risultando così tra le migliori auto analizzate da Green NCAP. Dotata di un’efficiente pompa di calore e di un abitacolo dall’isolamento termico davvero eccellente, mantiene molto bene la temperatura interna, con un calo termico minimo anche 30 minuti dopo lo spegnimento, a -7 °C. Altrettanto efficienti le prestazioni di ricarica: in corrente continua, la batteria passa dal 10 all’80% in soli 24 minuti.

BYD Dolphin Surf: 5 stelle – 96%

La BYD Dolphin Surf ha ottenuto risultati eccellenti per una berlina elettrica compatta, combinando un peso a vuoto ridotto con una forte efficienza energetica. Ha registrato consumi contenuti e una ricarica rapida efficace (dal 10 all’80% in 33 minuti), oltre a offrire la pratica funzionalità di ricarica bidirezionale Vehicle-to-Load (V2L).

Suzuki eVITARA: 4,5 stelle – 87%

La Suzuki e VITARA si è confermata una valida concorrente nel mercato dei SUV elettrici compatti. Oltre ai bassi consumi rilevati, merita particolare attenzione l’efficienza della ricarica tramite wallbox da 11 kW, nel trasferimento dell’energia dalla rete alla batteria, che garantisce uno spreco minimo di energia. I test di guida hanno rilevato dei buoni consumi in molti scenari, sebbene i tecnici abbiano notato alcune imperfezioni nel display del computer di bordo, successivamente risolte da Suzuki con una campagna di assistenza. L’auto, inoltre, presenta tempi piuttosto lunghi per il riscaldamento dell’abitacolo alle basse temperature e una velocità di ricarica rapida in corrente continua piuttosto bassa: occorrono infatti 44 minuti per passare dal 10 all’80%.

Volkswagen Golf: 3,5 stelle – 69%

Dotata di un motore diesel 2.0, la Volkswagen Golf ha il miglior motore a combustione interna mai testato da Green NCAP, con un punteggio complessivo del 69%. Grazie a un efficace sistema di trattamento delle emissioni, la Golf ha registrato livelli di emissioni allo scarico straordinariamente bassi e consumi di carburante eccezionalmente contenuti in tutte le condizioni di guida, anche in condizioni climatiche rigide. La buona notizia è che sono ricompresi anche i modelli simili – la Audi A3, la SEAT Leon e la Škoda Octavia.

Volkswagen Tayron: 2,5 stelle – 41%

Con un Rating di Sostenibilità di appena 2,5 stelle, la Tayron ibrida a benzina presenta consumi elevati e un punteggio piuttosto basso nella valutazione delle emissioni di gas serra: 263 g CO2-eq./km nell’intero ciclo di vita, contro i 95 della Model Y.

“Il Rating di Sostenibilità consente ai consumatori di compiere scelte consapevoli al momento dell’acquisto dell’auto, aiutandoli a valutare se le caratteristiche di guida nell’uso quotidiano e l’impatto ambientale del veicolo rispondono alle proprie aspettative – ha dichiarato l’ing. Luigi Di Matteo, Coordinatore Centrale dell’Area Tecnica ACI.
Il passaggio da ipotesi generiche sull’Analisi del Ciclo di Vita (LCA) a dati verificati forniti dai produttori consente, inoltre, di rendere i rating di sostenibilità ancora più accurati e di premiare i produttori che hanno investito in misure efficaci per ridurre in modo significativo l’impatto climatico dei propri prodotti”.
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